Cena di Natale del Poseidon Team   1 comment

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Pubblicato 21 dicembre 2011 da poseidonteam in Pesca Sub in Apnea

La seconda pescata sociale vista da C. Iorio   Leave a comment

“… gli uomini riposano il proprio corpo quando sono stanchi, ci sono uomini che sono determinati a massacrarsi di fatica per non stancarsi… C.Iorio 2009”

Ben tornati a casa compagni, ben tornati a far forza sulla pressa dei ricordi, intenti a stampare sul papiro dell’eternità un nuovo giorno. Domenica 27 ottobre 2011 per i Maya, per i Poseidoniani è la II gara sociale e sono pronti a prendervi parte freneticamente. Durante la settimana antecedente alla II G.S. organizzo tutto in maniera più che metodica e gli aggiornamenti meteo fanno parte ormai della giornata, l’attrezzatura non va in acqua dal lontano 28 agosto 2011, tant’è che si riunisce in garage per discutere di una possibile rivolta. Dall’alto della sua custodia l’arbalete T90 carbon della OMER pianifica con tutti gli altri l’ascesa al potere cercando di esiliare il padrone, sembra di vivere tra i pensieri di Eric Arthur Blair quando scrisse “Animal Farm”. La paura d’essere esiliato si placa quando con mano ferma e decisa l’amico Cataldi prende i fucili e li ripone nel cofano della sua auto. Paghiamo il dormiente casellante e si parte, strade deserte e cielo tanto limpido da farsi invidiare dal cristallo, non c’è visione più serena. L’incontro all’Alfaterna ovest è un classico ma questa volta molto rapido, diverse decine di minuti si susseguono e si arriva al campo gara. Acciaroli terra vissuta, terra colma di storia di pirati e pescatori, terra che oggi condividerà la sua storia con il Poseidon Team. Tutta la squadra contemporaneamente è intenta a vestire l’attrezzatura che ancora una volta verrà messa a dura prova, perché è coscienza di tutti noi effettuare ogni singola G.S. come se fosse la più importante della carriera. Il fischio d’inizio è per le ore 08.00 e alle 07.50 siamo tutti sulla linea di partenza, nessuno si avvantaggia nemmeno d’un metro, nessuno vuole rubar il tempo ai propri compagni. Tutti in acqua, c’è chi d’astuzia va veloce c’è chi preferisce arrivare sul punto di pesca con molta calma per non affaticare il respiro c’è chi ha deciso di giocare la carta profondità c’è chi si affida ai proliferi pochi metri. Insomma il Poseidon si ramifica su tutto il campo gara ricoprendolo totalmente, ogni singolo compagno pesca tranquillo, protetto dal cielo e dagli occhi del “Bastione”, torre costruita dai Normanni sul finire del XII secolo per difendere i pescatori e il porto, i mercanti e la dogana, dalle frequenti incursioni dei pirati che infestavano la costa. Ma anche se così appariamo agli occhi di molti, noi Pescatori in Apnea sappiamo di non essere pirati sappiamo di essere umili pescatori. A fine gara l’unica cosa che davvero possiamo rimproverarci è di non essere riusciti ad avere l’opportunità di farci immortalare dalla macchina fotografica di Marco Gargiulo, sarebbe stato umilmente perfetto. Ogni compagno di squadra che usciva dall’acqua aveva in carniere più di una bella preda, è stata una gioia collettiva un toccasana per l’anima. In questa magnifica giornata il sole è sorto due volte quando siamo entrati e quando siamo usciti dall’ acqua, anzi forse tre quando ci siamo divisi la torta di Maurizio.

CLAUDIO IORIO

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Pubblicato 7 dicembre 2011 da antoniomario in Pesca Sub in Apnea

Buona la prima! – a cura di A. Mario   Leave a comment

Anche quest’anno il Poseidon è presente alla prima selettiva, quella che apre ufficialmente le danze, quella dove tutti sono presenti con la speranza di rientrare nello sparuto gruppetto di coloro che riusciranno a qualificarsi per la fase finale del Campionato di Seconda categoria. Eh si le Semifinali sono state cancellate ed è ritornato il Campionato di Seconda, dove nella prima giornata gareggeranno ben 60 atleti e nella seconda soltanto trenta, dai quali verranno fuori i nomi per il Campionato di Prima Categoria dell’anno successivo. Bene, ora finite queste disquisizioni puramente tecniche, passiamo alla cronaca dell’evento: Agropoli 13 novembre 2011 organizzatori Saliling Moon Napoli.

Alla partenza si presentano ben 47 atleti, forse troppi per un campo piccolo e povero come quello di Agropoli, ma come abbiamo sottolineato è la prima, quella in cui tutti vogliono esserci e quindi alle 9 si parte. Purtroppo le condizioni meteo marine non sono delle migliori e tutti gli atleti sono costretti a lottare contro una mare mosso dal vento di grecale e ed un’acqua in cui la visibilità non superava i 3 metri.

I concorrenti si distribuiscono a destra verso il largo ed a sinistra sottococosta, mentre qualcuno sceglie anche il lato destro vicino alla battigia. Io preferisco accodarmi agli altri verso sinistra, pensando che il lato in cui il mare frangeva potesse dare qualche sorpresa. Purtroppo non sarà così, in quanto l’unico pesce degno di nota sarà quello di Basile della Roil Petroli che aiuterò a stanare prestandogli la torcia che gli si era scaricata. Per il resto nulla nel vero senso della parola e soprattutto ad ogni tuffo incontravo un altro sub intento ad espolare lo stesso fondale a pochi metri da me.

Alla fine delle 5 ore rientriamo tutti e le notizie non sono buone eccetto per il fatto che la gara non sarà annullata in quanto i 5 carnieri minimi sono presenti. La vittoria va ad un giovanissimo atleta del circolo organizzatore che, perseverando negli aspetti in poca acqua riesce ad insagolare il jolly della giornata una spigola di due chili e mezzo. La seconda piazza va al buon Cataldi del Poseidon Team che con un cefalo superiore al chilo e mezzo ed un sarago scartato per soli 20 grammi sale sul podio ed infine il Basile che con il sarago tirato fuori dallo scoglio sale sul terzo gradino. A squadre primo il Sailing, secondo l’Irno e terzo il Roil.

Noi del Poseidon concludiamo il week end con una buona Caprese di donna Cinzia, tradizione di ogni nostro appuntamento e con Cataldi con un radioso sorriso.

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Pubblicato 15 novembre 2011 da antoniomario in Pesca Sub in Apnea

La cronaca dell’assoluto di pesca in apnea 2011 di G. Cavallaro   Leave a comment

Dopo una traversata coast to coast da Catania a Marsala, quasi da impresa dei mille (dopo 4 ore di macchina senza soste e con una giornata lavorativa sulle spalle), arrivo in un piccolo paesino di pescatori, chiamato Biscione verso le 22:30, dove ho appuntamento con Lorenzo La Manna, creatore e direttore del sito www.Ilovepescasub.it  e Igor Bisulli atleta agonista e giornalista, presso l’abitazione degli atleti siciliani.
Dopo aver fatto quattro chiacchiere con loro, i quali mi hanno detto che in preparazione hanno notato poco pesce e acqua fredda,  andiamo nel nostro alloggio, dove prepariamo tutta l’attrezzatura che ci servirà domani.

La mattina seguente, siamo già operativi alle 7:00. Dopo aver fatto colazione e rifornimento di carburante per il gommone, raggiungiamo tutti gli atleti al porticciolo del Biscione. Li troviamo mentre stanno procedendo alla vestizione e posizionamento di  tutto l’armamentario nei rispettivi gommoni, tra questi vediamo pure Maurizio Ramacciotti che è venuto in veste di spettatore insieme al suo fido barcaiolo.

E ora veniamo alla cronaca delle due giornate di gara:

Si parte alla volta del centro del campo gara dove si osserva un minuto di silenzio silenzio al grande Claudio Martinuzzi  scomparso di recente.

Finito ciò i concorrenti sono partiti a razzo e si sono sparsi in tutto il campo, tuttavia in alcuni punti si sono formati dei gruppetti di atleti, intenti a scendere negli spacchi segnati in preparazione alla ricerca di qualche pinnuto intanato.

Il migliore della giornata è stato Bruno De Silvestri che con 9 prede ha preso il comando della classifica, grazie agli spostamenti  giusti, ha saputo racimolare il carniere della vittoria parziale con ben 4 specie.

Ma già si sapeva che il campo gara della prima giornata non era il massimo, causa poco grotto e poco pesce, ottimo carniere anche per Felice Concetto grazie ad una tattica di continuo movimento da un lato all’altro è riuscito ad ottenere il  2° posto della giornata. Anche Settimi ha fatto una bella gara riuscendo a portare a cavetto 6 saraghi e una corvina.

Una grande prestazione che ha sorpreso un po’ tutti, è arrivata dal siciliano Adriano Riggio, che con 5 bellissime prede, saraghi e corvine (di cui una è risultata la più grossa preda della giornata, raggiunge la quinta posizione).

Unica nota stonata della giornata, è arrivata con la retrocessione all’ultima posizione di Montinaro per dei due barracuda mal conservati.

Nel pomeriggio arriva la notizia che il programma per la gara di domani è saltato a causa della mancata autorizzazione da parte della capitaneria di Mazara del Vallo (competente sul campo gara D) e si presuppone che la premiazione verrà effettuata in base alla classifica odierna.

Ma l’indomani, grazie all’arrivo del presidente della FIPSAS Azzali, come per magia tutto si sistema e la gara inizia alle ore 12, costringendo quindi gli organizzatori a ridurre di 1 ora la durata della competizione. Nonostante le 4 ore, gli atleti sono riusciti a tirar fuori molto più pesce della giornata precedente, grazie soprattutto alla maggior ricchezza di questa seconda zona situata al centro della secca Biscione.

Grazie all’abbondanza di pesce, De Silvestri si riconferma primo grazie alla grande esperienza e alle capacità da profondista, riuscendo ad interpretare perfettamente la gara con i giusti spostamenti, viene proclamato per la seconda volta campione italiano assoluto.

Settimi, ormai diventato una promessa per la nazionale, riesce a portare sul cavetto uno splendito carniere che gli fa meritare l’argento.

Felice Concetto nonostante l’ottima prestazione odierna pescando prevalentemente in tana, e non all’agguato come al campionato di due anni prima, forse perché quest’anno non c’erano le salpe che  giravano, perde una posizione ed è terzo nel gradino del podio.

In questa seconda giornata, hanno recuperato molte posizioni, Andrea Calvino e Fabio Figlioli conquistando rispettivamente la sesta e la quarta piazza.

Ma la vera rivelazione di questo campionato è stata la qualificazione al prossimo assoluto di tutti e quattro i giovani atleti siciliani e in particolare del catanese Adriano Riggio, che nei prossimi anni con la giusta esperienza potrà puntare a posizioni di vertice.

Anche il campione italiano dello scorso anno Antonio Lo Vicario è riuscito a qualificarsi, ottenendo la settima posizione.

Inoltre a fine pesatura, il presidente Alberto Azzali ha comunicato l’intenzione di presentare un’istanza in consiglio federale per permettere di allargare a 15 il numero di atleti che resteranno in prima categoria.

La classifica finale:

1 ) Bruno De Silvestri – 175,01

2 ) Andrea Settimi – 148,02 – Team Sporasub

3 ) Concetto Felice – 142,56

4 ) Fabio Figlioli – 132,04

5 ) Christian Mortellaro – 131,27 – Team Omer

6 ) Andrea Calvino – 130,73 – Team Sporasub

7 ) Antonio Lovicario – 124,80 – Team Sporasub

8 ) Adriano Riggio – 118,95 – Team InDive/GFT

9 ) Sebastiano Rosalba – 117,24 – Team InDive/GFT

10) Salvatore Roccaforte – 116,44

11) Pietro Cascione – 112,04 – Team Omer

12) Enrico Volpicelli – 111,26

13) Diego D’alessandro – 107,98 – Team GFT

14) Franco Villani – 102,77

15) Daniele Petrollini – 98,52

16) Raffaele Loprete – 93,10 – Team Sporasub

17) Nicola Smeraldi – 91,51

18) Angelo D’onofrio – 90,15 – Team Omer

19) Paolo Petri – 82,75

20) Maurizio Girolami – 81,15

21) Stefano Claut – 77,74 – Team Omer

22) Renato Sperandio – 69,45 – Team Omer

23) Luca Giaccaglia – 67,40

24) Andrea Cernuta – 56,04

25) Luca Sepe – 41,52

26) Diego Mazzocchi – 41,19

27) Marco Gaggini – 28,71

28) Francesco Arrigo – 27,43

29) Giampiero Montinaro – 0

30) Fidenzio Rollo – 0

Giorgio Cavallaro

Pubblicato 7 ottobre 2011 da antoniomario in Pesca Sub in Apnea

Campionato Italiano di Fotografia Subacquea Capraia 2011 – a cura di R. Faro   1 comment

Carissimi amici e meravigliose amiche, dopo un paio di giorni di riposo e di disintossicazione marina, mi sento pronto ad affrontare i ricordi sfuggenti di quest’ultima settimana insieme a tutti voi.

Come accade ormai da qualche tempo le fasi finali dei Campionati Italiani si svolgono in luoghi bellissimi e quasi incontaminati ma decisamente “fuori mano” per chi proviene dall’Africa.

Lo scorso anno, per il Campionato di Fotografia, abbiamo soggiornato in quel paradiso di isola che prende il nome dell’Elba, in cui ci si riesce a perdere tra i colori del mare ed i profumi dell’entroterra. Per poterne godere abbiamo attraversato 2/3 d’Italia ed un lungo braccio di mare in macchina.
Agli inizi di settembre per lo svolgimento del Campionato di Safari, la cornice è stata quella della splendida Penisola Sorrentina. Un bagno di colore che ha ampiamente compensato il lungo viaggio che ci ha fatto attraversare 1/2 Italia in macchina.

Adesso….Capraia.

Perla dell’Arcipelago Toscano. Luogo in cui la natura incontaminata incontra una tradizione secolare.

L’unica pecca è che ….arrivarci è un po … difficile.

A meno di non abitare a qualche centinaio di chilometri da Livorno ( quindi direi nel Centro Italia ), per arrivare e ripartire da quello scoglio senza l’ombra di una capra, è indispensabile dormire a Livorno o a Pisa. Questo perchè essendoci per quasi tutti i giorni della settimana ( ma sicuramente di martedì ) una sola nave che parte alle 8.30 del mattino, è impensabile cercare di far combaciare qualsiasi coincidenza.

Per la prima volta ci siamo azzardati a partire senza macchina….non l’avessimo mai fatto….

Partiti in aereo da Catania alle ore 19.00, dopo uno scalo a Roma ci siamo visti depositare all’aerostazione di Pisa alle 22.00 circa.

Il programma era semplicissimo…trenino che dall’aeroporto di Pisa porta alla sua stazione ferroviaria, da li un treno che conduce velocemente alla stazione di Livorno. Uscita sullo spiazzo della stazione si prendeva il Bus n 1 che fermava esattamente di fronte il nostro albergo. L’indomani 400 metri a piedi e saremmo stati all’imbarco. Perfetto !!!

Peccato che il treno che dall’aeroporto di Pisa va verso la Stazione di Pisa faccia l’ultima corsa alle 21.00 ( ma di aerei in arrivo ve ne sono fino almeno alle 23.00 ). Quindi prendiamo al volo l’ultimo bus che va in quella direzione…ci lascia alla stazione di Pisa dove per puro culo riusciamo a prendere l’ultimo treno regionale in direzione di Livorno che partiva alle 22.27. Giunti alla stazione livornese un ultimo colpo di scena…niente più bus n 1….anche loro sospendono le corse intorno alle 21.00. Prendiamo quindi un taxi che in pochi minuti ci porta in Hotel.

Un po stanchini, posiamo i bagagli e usciamo per mangiare un boccone. L’hotel Europa si trova in pieno centro e quindi riteniamo che alle 11 di sera non avremo che l’imbarazzo della scelta su dove andare e cosa mangiare. Signori….lo spettacolo che ci si è presentato davanti aveva dell’incredibile….tutto chiuso !!!! Nessuno in giro !!! Sembrava di essere in un film dell’orrore in cui da un momento all’altro sarebbe uscito un tizio mezzo rincoglionito con una maschera da Hokey sul viso che in questo caso si sarebbe spaventato vedendo noi, perchè ormai non si aspettava di trovare nessuno. In preda ai morsi della fame ( non avevamo mangiato neanche a pranzo ) ci incamminiamo verso il porto. Gli unici esseri umani ( o quasi ) erano i barboni sdraiati sui marciapiedi ed i barboni che cercavano un marciapiede in cui sdraiarsi. Finalmente vicino al porto troviamo un Kebabbaro che resta aperto fino alle 24.00 ( minchia …finalmente un po di civiltà ). Divorato il panino arabo…un po preoccupati rientriamo in Hotel.

L’indomani sveglia alle 7.00 e dopo una breve camminata ci imbarchiamo per Capraia. Anticipo, che il ritorno verso Pisa è stato anche peggio. Caspita ….lo sapevate che sia in stazione a Livorno che a Pisa i bagni pubblici vengono chiusi ( ma dovrei dire serrati e sbarrati ) alle ore 21.00 ? Malgrado vi siano treni e quindi passeggeri fino almeno a mezzanotte ? Per non parlare degli ascensori. Anche questi chiusi ed inagibili dalle 21.00. Quindi se ad un disabile scappasse la pipì alle 21.05 …non solo si fracasserebbe sulle scale tra un binario e l’altro ma poi con la vescica ridotta ad una zampogna sarda sarebbe costretto a farla dentro una bottiglia presa dal sacco della civilissima raccolta differenziata.

Ma torniamo a Capraia.

l’isola si presenta subito bellissima. L’avevo visitata solo nel 1990 anno in cui feci li il corso istruttore, ma non la ricordavo affatto. Un po per risparmiare qualche centinaio di euro , un po per carenza di posti, ho prenotato una bell’appartamento spazioso all’hotel la Vela per 4 persone, sebbene a parte i primi giorni ci siamo poi stati solo in 3. Per chi non lo sapesse si trova un po “altino” rispetto al porto ( in pratica sotto le mura del castello ). Questo ha comportato qualche “lievissimo” problema di logistica e negli spostamenti giornalieri.

Per i secondi ci siamo affidati alle gambe ed hai passaggi di molti di voi ( grazie !! ) per i primi ci è venuto incontro San Filippo da GRO Sub. I vettovagliamenti sono stati garantiti dalla spesa giornaliera presso i due market dell’isola. Ritengo di poter dire senza sbagliare che dopo la Polinesia Francese ed il Giappone….( …e forse …ma dico forse, le gioiellerie di Via Condotti a Roma e della Galleria a Milano ) è il luogo geografico più caro del mondo.
Minchia….4,20 € una confezione di Filadelfia e 4,30 € una confezione di brioscine del mulino bianco ? 8,00 € un magnete ricordo fatto anche male ? Ma avete idea di quanto mangia Maurizio Longhitano ? Giunti sull’isola di martedì, i soli campionati a cui ho partecipato sono stati quelli a squadre. Non che abbia molta importanza il bello è comunque quello di esserci e di vivere l’ambiente tutto.

Il mio compagno di squadra era Maurizio e devo dire che l’affiatamento è subito stato perfetto così come la “tattica di gara”. Abbiamo stabilito, dati i tempi ridotti di effettuare ogni immersione mirata ad una categoria stabilita di immagine, in modo da non dover cambiare obiettivo con conseguente perdita di tempo prezioso. Inoltre è imperativo che nel primo giorno di gara si realizzino tutte e 4 ( o almeno 3 ) le immagini perfette e poi il secondo “eventualmente” si rifinisca il lavoro. Quindi, stabiliamo che Maurizio realizzi la migliore ambiente del campionato ed io intanto la migliore macro e la migliore pesce. Se poi da entrambi uscirà anche la migliore biologica …ben venga. Tra la prima immersione e la seconda passano un paio d’ore e questo facilita una maggiore e più attenta comunicazione tra compagni di squadra e concorrenti. ( Non so se questo tipo di regola verrà applicata anche in futuro …ma ha me è piaciuta ). Nel frattempo Maurizio mi comunica di stare tranquillo e di avere realizzato almeno 186 scatti meravigliosi, 41 perfetti e 12 da concorso internazionale. Io dal canto mio sono assolutamente certo di avere realizzato una “macro” pazzesca ed un pesce sensazionale.

Contenti come due maialini a Pasqua, ritiriamo le schede e nascosti nell’angolo più buio della casa, con le tapparelle chiuse e 6 asciugamani posizionati a modi tenda…..vediamo le nostre immagini. La mia macro sembra effettivamente bellissima….ma poi dimostrerà inevitabilmente limiti nascosti. La mia pesce avrebbe fatto vomitare anche un mangiatore di spade ma ….la grandangolo di Maurizio….ah…la sua grandangolo…..ma..ma come….UNA SOLA e manco tanto bella. Nella foga della realizzazione del suo progetto, ha scattato quasi esclusivamente in neff, dimenticandosi di salvare poi in Jpeg. ( Perchè va ricordato che da quest’anno si poteva scattare anche con il formato neff per poi però consegnare il Jpeg. Si è detto …. per facilitare il lavoro di post produzione una volta rientrati a casa, ma in realtà è stato richiesto per poter meglio realizzare le sovrapposizioni di immagini che obbligano appunto a questo formato ).

Nelle ore successive, abbiamo affogato la nostra disperazione in 700 g di pasta al tonno e pesto favolosamente cucinati da Lucia, in 3 ( ma potremmo dire anche in 2 ), ed abbiamo stabilito un nuovo piano d’azione. L’indomani, furbi come faine del deserto del Gobi, io avrei fatto grandangolo e Maurizio pesce e biologica. Questa volta ne usciamo con una buona produzione. La mia ambiente è piacevole e ben realizzata. Il suo pesce e la sua biologica significative. Perfetto !!! Al grido di ….”ca..z. siamo ancora in gara….” “…non c’è ne per nessuno…” “…questo non è uno sciarrano…è il padre di tutti gli sciarrani…” ci spariamo altri 700 g di pasta al sugo.

Tutti e tre, Lucia, Maurizio ed io, trotterellando come minchioni verso l’hotel per la consegna del modulo, decidiamo di far vedere prima le nostre meraviglie al resto della squadra. Le foto non dispiacciono neanche alla squadra A …. ma Filippo ci ricorda un particolare….. Ragazzi vi ricordate che il regolamento prevede che le immagini abbiano dimensioni minime di 6 milioni di pixel ? un lato minimo 2000 e l’altro minimo 3000.
Maurizio comincia a sudare e balbettare frasi incongruenti come….” mi ricordo di aver moltiplicato pani e pesci….ma non mi ricordo di questa postilla sul regolamento”…. Via di corsa verso l’appartamento ( ora capite la premessa iniziale sulla localizzazione dell’hotel la Vela ? )… In affanno, sudati come facoceri obesi, con le mani tremanti e senza Coca-Cola in frigo, riaccendiamo il computer e verifichiamo le dimensioni delle immagini presentate.
Quà se mi è permesso faccio una piccola parentesi. Il regolamento in effetti da una misura minima dell’immagine presentata. Appunto 2000 x 3000 di lato. Questo è verosimilmente stato fatto per evitare che i fotografi possano “croppare” eccessivamente le loro immagini. In pratica da una foto venuta non bene, con una serie di successivi ritagli si può arrivare ad una bella foto d’effetto. Con molte delle fotocamere presenti in gara il limite imposto consente un solo “crop”, ( per alcune nemmeno quello ) ma non per tutte !!! Alcune delle fotocamere in uso durante i campionati, ( prime fra tutte le D7000 ) avendo un numero maggiore di pixel nel sensore, consentono a parità di scatto 2 o 3 livelli di “crop”. Di conseguenza, senza voler in alcun modo delegittimare la classifica, il regolamento ha indubbiamente avvantaggiato alcuni concorrenti rispetto ad altri.
Propongo quindi di eliminare questo articolo dal regolamento lasciando a tutti le stesse opportunità di ritocco ( se poi una foto dovesse risultare eccessivamente “tagliata” sarà la stessa giuria a notare i pixel evidenti e la scarsa incisione ) o limitandola per tutti a zero come avviene nel Safari.
Ritornando alla nostra scelta….le splendide immagini di Maurizio risultano essere un po troppo “piccole”, ( …certo aveva fatto 42 livelli di crop… ) e quindi ripieghiamo sugli scarti, tra cui la mitica “defecazio”. In realtà poi, la giuria valuta male anche le mie due meraviglie, di conseguenza la “nostra” squadra risulta perfettamente “equilibrata”.

La delusione della proiezione lascia poi il posto la sera della premiazione alla soddisfazione di essere li con tutti voi; e con la con l’affermazione dei toscani e la conferma di Marco, la premiazione ci regala anche la bella sorpresa di Manuele. In più come sempre c’è il valore aggiunto di Turi Licciardello che da alla serata una spinta in più….certo…se Remì si fosse trombato Heidi a quest’ora ….altro che canzoncina…..

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Andrebbe poi introdotta una nuova classifica. Quella per la migliore modella. Se ci pensate bene, le modelle spesso stanno in acqua più dei fotografi ed in condizioni peggiori ( …non so se qualcuno ha notato per caso la modella di Walther… ) ma a loro nulla è riconosciuto. Modelle di tutto il mondo unitevi …anzi Elio per favore dati i tuoi trascorsi “di modella” fatti promotore !!!

Finita la gara è poi stato il momento di rilassarsi e di godersi le belle immersioni che l’isola offre.

In effetti offre solo quello, perchè a meno di essere uno stambecco nepalese raggiungere le varie calette è durissima. Anche a questo proposito vorrei aprire una parentesi: mi rivolgo in particolare alla Federazione.

Quando il circo del campionato si sposta, lo fa portandosi dietro 50/60 subacquei tra fotografi e modelle, ed i campionati si svolgono generalmente in periodi di bassa ( se non addirittura NULLA ) stagione.

E’ improponibile considerare come una reale convenzione una immersione a 35,00 € anzichè 40,00 €. Cinque euro di sconto ” il 2 ottobre ” li offrirebbero anche senza richiesta.

Durante una intera settimana in cui un diving non lavorerebbe quasi per niente, il Campionato gli garantisce il “pieno” ogni giorno e tra l’altro a fronte di un ridotto impegno, non essendo in alcun modo necessarie le guide. I giorni successivi alle gare poi, dovrebbero essere il momento in cui lo stesso diving trova una successiva fonte di reddito ( praticamente l’ultima della stagione o quasi… ) favorendo i subacquei che hanno gareggiato fino a quel momento. Tutto questo noi commercianti arabi ( ma mi auguro che i genovesi mi diano ragione ) lo chiamiamo potere d’acquisto. Il peso del potere d’acquisto rende una trattativa favorevole.

Una convenzione “ragionevole” sarebbe stata a 30,00 €, una giusta a 28,00 € ed una vantaggiosa a 25,00 €. ( ho inserito in elenco anche l’indirizzo del diving che ha comunque fornito un servizio eccellente …caro ma eccellente ). Il prossimo anno se vi va contratto io ( sono anche nato in Libia ).
Rientrati a Pisa con Lucia ci siamo dedicati al turismo di massa e ci siamo fatti derubare volontariamente di 20,00 € per la visita dei siti minori e di 15,00 € a testa per salire sulla Torre di Pisa. Caspita amici…una delle più ardite operazioni di marketing del mondo. Praticamente una torre priva di alcun interesse, famosa solo perchè costruita male. Credo si chiami Piazza dei Miracoli …perchè con i prezzi proposti è un miracolo che ci siano ancora turisti….
Siamo poi rientrati verso l’aeroporto camminando a piedi per le belle vie cittadine. E quà devo dire che mi sono accorto di una cosa particolarissima…….quando parlano i toscani non si capisce nulla…ho chiesto più volte la direzione da prendere e mi si è risposto sempre più o meno …” va a luaarno…. ” a volte …”li c’è luaaaarno”…. poi ho trovato un fiume ed ho scoperto che si chiama Arno e quella strada è il “lung’Arno”….. Minchia…può darsi che sia vero che la lingua italiana sia nata in Toscana…ma è sicuro che subito dopo si è suicidata….!!!

Un abbraccio a tutti ed un ringraziamento agli organizzatori che ogni anno ci permettono questa settimana di svago.

Roberto Faro

Pubblicato 5 ottobre 2011 da antoniomario in Fotografia Subacquea

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Il 31° Campionato Italiano di Safari Fotosub visto da Roberto Faro   1 comment

Carissimi amici ed amiche,
finalmente sono riuscito a trovare qualche minuto per descrivere la mia esperienza al campionato di Safari tenutosi qualche giorno fa.
Premetto che è stata la prima volta che ho visitato a fondo la Costa Amalfitana e la Penisola Sorrentina e devo ammettere che sono rimasto felicemente impressionato dalla bellezza di questi luoghi.
Da quel buon atleta professionista che sono la prima cosa che ho fatto appena arrivato in zona ( …. nel mio caso solo giovedì mattina perchè partecipavo al solo campionato individuale ) ho subito pensato di fare un giro sul campo gara ….. pensiero immediatamente cancellato da una favolosa visita alle rovine di Pompei !!! Bellissime….
Successivamente, già nel pomeriggio in preda ad una convulsa ansia da prestazione ho deciso di preparare e programmare la gara a tavolino in ogni suo aspetto tecnico strategico …ed infatti già alle 16.00 avevo le gambe sotto il tavolino di una gelateria di Sorrento.
Di ritorno verso l’hotel, per tutti i 10 km della strada statale verso Sant’Agata, un solo pensiero mi tormentava …. ma le strisce del sarago faraone …sono 5 o 6 ? Nel dubbio ho acquistato 300 g di mozzarella di bufala 200 g di prosciutto crudo ed una forma di pane che abbiamo poi addentato la sera annaffiandoli con un litro e mezzo di Coca-Cola Zero ghiacciata.
Dopo un breve giro giù al diving per “spiare” le immagini riportate dagli atleti del campionato per società, scopro che alcune delle specie a me più familiari ( dentici, spigole, orate, barracuda e protozoi ) sono tutte facilmente fotografabili intorno ai 20 metri di profondità. Niente di meglio. Per la prima volta gareggio in apnea ( escluse le selettive si intende ) e sono allenato come “Pipin” dopo un parto gemellare …. Ho un apnea di 56 secondi ad una profondità media di 5 metri. Non posso perdere !!!!
La notte sono tormentato dall’ansia e …. da una sete desertica ( forse per colpa della mozzarella ) e dormo pochissimo …dalle 21.30 alle 7.00 tutto di filata.
La mattina, sistemata l’attrezzatura parto per il porticciolo di Massa Lubrense dove vi incontro tutti.
Spettacolo !!! E’ sempre un emozione incontrare gli amici che magari non si vedono dal campionato precedente ma sopratutto poter assistere a tutti i febbrili preparativi pre-gara. Tra l’altro l’organizzazione è stata formidabile.
Il barcone che ci ha condotto sul campo gara ci ha ospitato magnificamente….malgrado fossimo in tanti lo spazio non è mancato ed i serventi ai pezzi sono stati gentili ed efficientissimi…. l’unico neo è stato che ci siamo ancorati ad un centinaio di metri dalla costa sopra un fondale di 13/15 metri. profondità alla quale di solito faccio aspetti di 3 minuti ( nel senso che aspetto 3 minuti prima di andare a profondità minori ). Mi sposto quindi verso la terraferma nuotando in un mare di pesce azzurro e provo a fare i primi scatti ma non riesco neanche a mettere a fuoco quei bastardi di latterini …. figuriamoci le aguglie….
Poco male … arrivato su fondali più idonei al mio stato di forma da tubercolotico obeso, comincio con le picchiate … l’acqua è decisamente calda e la scelta della semplice muta monopezzo da 5 mm senza cappuccio si dimostra azzeccata …. un po meno la scelta della zavorra … con i miei 12 kg alla vita , 6 alla giberna e 2 alle caviglie risulto un pochino pesante. Certo scendo come un proiettile ma la risalita è dura ….. inoltre ogni volta che tocco il fondo a 45 km all’ora creo una sorta di cratere.
Trovo subito una cernia disponibile come una escort di fronte il club millionaire …. la fotografo in tutte le salse ed alla fine … cancello l’immagine più bella !!!
Immediatamente dopo becco un occhiata …. di un altro concorrente che mi guardava storto perchè avevo alzato un po di sospensione …. poi l’apoteosi … una fantastica medusa, della famiglia delle meduse, del tipo di medusa con i tentacoli e quegli strani esserini che ci vivono in mezzo … tipo… tipo… pesci.. ecco non mi veniva il termine scientifico.
Zak … fotazza meravigliosa … Caspita se si comincia così è fatta …. poi saraghi, cefali, stelle, ed ogni altra specie di pesce che ….. gli altri concorrenti sono riusciti a fotografare.
Risalito in barca si comincia … tu cosa hai visto ?… cosa sei riuscito a fotografare ?… ma fatto bene ?… tutti omertosi come Tuareg allevati da genitori siciliani di origine pugliese e trasferiti in campania.
Da canto mio so di avere la vittoria in tasca. Ho fatto almeno 122 specie da giuria ed altrettante fotografate male.
Giunto in albergo, comincio a sfogliare le immagini … Fantastico, anche meglio di quello che pensavo. Arrivato poi al diving, con il sapiente aiuto dei miei compagni di squadra ( Toni, Fabrizio e soprattutto Carmela ) faccio un ultima piccolissima selezione e tra le tante ……… tolgo almeno 40 stronzissime Bavose Pilicornis, e delle foto da destinare alla giuria me ne rimangono solo 8.
Il sabato poi trascorre tranquillo e rilassante …. piscina …. giro lungo la costiera … pranzo a Sorrento … ed infine la premiazione.
Quando Filippo mi faceva notare quanto fosse importante restare fino al termine della premiazione e della successiva cena e non partire magari subito dopo la scelta delle immagini, non rendeva giustizia a questo momento finale di pura coesione.
Il susseguirsi dei podi, la visione delle immagini, i discorsi di rito …. tutto serve a rendere il momento finale di questa competizione coinvolgente.
Per chi non lo avesse notato ho completato la gara con un magnifico ultimo posto nella mia categoria, che tra l’altro mi ha fruttato anche un fantastico premio di consolazione ( è mi sono consolato moltissimo !!!! ), ma è stata una esperienza veramente bellissima, tra l’altro in tutto condivisa con mia moglie Lucia che ancora oggi dopo tanti anni non si stanca di seguirmi.
Mi sono divertito e spero di riuscire a ripetere l’esperienza anche il prossimo anno. Certo mi allenerò di più riuscendo a portare la mia apnea ad almeno 1 minuto e 02 secondi.

Archiviato un campionato, se ne apre un altro.
Vi aspetto tutti a Capraia dal 27 settembre in poi.
Io vinco il campionato per società….non so voi.

Roberto Faro

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Pubblicato 15 settembre 2011 da antoniomario in 31° campionato italiano safari fotosub

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Premiazione 31° Campionato Italiano Safari Fotosub 2011   Leave a comment

Alla trentunesima edizione del safari fotografico subacqueo il Poseidon Team si conferma campione d’Italia.

di ANTONINO SINISCALCHI

Campione d’Italia a squadre e posto d’onore per Marco Gargiulo. Ma al di là dei risultati agonistici, come hanno sottolineato nel corso della premiazione al Parco Ibsen, il consigliere comunale di Sorrento, Mario Gargiulo, Filippo Massari, responsabile del Safari Fotografico Subacqueo ed il presidente del Settore attività subacquee della Fipsas, Alberto Azzali, la trentunesima edizione del Campionato Italiano di Safari Fotografico Subacqueo, organizzato dalla Fipsas-Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, ha rinnovato il mito dei fondali delle Sirene. Le due giornate di gara si sono svolte nello specchio d’acqua della Cala di Mitigliano a Massa Lubrense, all’interno dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Alla kermesse hanno partecipato 23 squadre composte da 2 atleti in rappresentanza di 13 associazioni. La giuria, composta da Salvo Sortino, Umberto Natoli e Domenico Roscigno, ha decretato ancora una volta Campione d’Italia il Poseidon Team di Sorrento, con Marco Gargiulo e Gianpiero Liguori. Alle loro spalle l’Argonauta Messina e il Gro Sub di Catania. Nelle prove individuali, si sono imposti nell’Ara Master, Claudio Zori, che ha preceduto Marco Gargiulo e Francesco Freni; nell’Ara Compatte, prima Martina Gambirasi, seguita da Anna Macaluso e Massimiliano Mariani; nell’Apnea Master, primo Salvatore Freni, secondo Domenico Ruvolo, terzo Alessandro Marcenaro; nell’Apnea Compatte, campione d’Italia Fabrizio Freni, davanti a Nicola Alaimo e Valerio Thomas.

I risultati
Ara Master
1° class.: Zori Claudio – Ghisleri Sub Trieste
2° class.: Gargiulo Marco – Poseidon Team Sorrento
3° class.: Freni Francesco – Argonauta Messina

Foto più bella: Scalfo Paolo – Centro Alto Tirreno Marina di Massa

Foto più significativa: Gargiulo Marco – Poseidon team Sorrento

Ara Compatte
1° class.: Gambirasi Martina – Cub Sub Sestri Levante
2° class: Macaluso Anna – Sciacca Full Immersion
3° class.: Mariani Massimiliano: Centro Alto Tirreno Marina di Massa

Foto più bella: Gambirasi Martina – Cub Sub Sestri Levante

Foto più significativa: Carbone Augusto – LNI Genova Quinto

Apnea Master
1° class. : Freni Salvatore – Argonauta Messina
2° class.: Ruvolo Domenico – Argonauta Messina
3° class.: Marcenaro Alessandro – Club Sestri Levante

Foto più bella: Marcenaro Alessandro – Club Sestri Levante

Foto più significativa: Freni Salvatore – Argonauta Messina

Apnea compatte
1° class.: Freni Fabrizio – Argonauta Messina
2° class.: Alaimo Nicola – Centro Sub Alto Tirreno – Marina di Massa
3° class.: Thomas Valerio – Apedis – Palermo

Foto più bella: Alaimo Nicola – Centro Sub Alto Tirreno – Marina di Massa

Foto più significativa: Marrassini Simone – Club Sestri Levante


«Da questa edizione del campionato – spiega Antonio Mario, presidente del Poseidon Team – è emerso un dato molto confortante sullo stato di salute del nostro mare, in quanto in una piccola baia sono state fotografate ben 89 specie diverse di pesci tra cui il grufolatore bastardo, la tracina ragno, il serpente di mare, il pesce ago cavallino, il ghiozzo stenizzi ed il ghiozzetto che sono considerati tra i più rari del nostro mediterraneo. Un risultato che la dice lunga sulla vitalità del nostro territorio sommerso, e sul suo stato di salute». Sugli aspetti organizzativi, ambientali, sportivi e turistici della kermesse, si è soffermato, il presidente del Settore attività subacquee della Fipsas: «È sempre un piacere riscontrare che gli eventi organizzati dalle nostre associazioni sportive finiscono sempre nel migliore dei modi – ha spiegato Alberto Azzali -. Nel contesto di questo Campionato e soprattutto a consuntivo, si devono fare delle valutazioni a prescindere dal risultato sportivo, che comunque è sempre quello che avvalora alla fine l’organizzazione e da della concretezza, delle valutazioni come Federazione Italiana di Pesca Sportiva e Attività Subacquea, che fra l’altro è anche una associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, quindi di natura ambientale. Va riconosciuto alla nostra Federazione, con particolare riguardo per questa disciplina, che sta svolgendo da anni un ruolo determinante per il collegamento dello sport con l’ ambiente; ciò è principalmente vero per le discipline audio-visive (video, fotografia e safari fotografico subacqueo), con le quali riusciamo non solo a documentare in tempo reale l’ambiente marino ed in particolar modo la fauna ittica del luogo, ma anche ad arricchire le informazioni relative con dei dati preziosi che riguardano ad esempio la scoperta, fatta proprio in questo Campionato, di alcune specie di cui non si era mai segnalata la presenza in tali aree. Senza voler andare oltre le righe, mi piace segnalare che spesso, durante i nostri campionati, capita che la giuria e il biologo marino (che deve essere presente per regolamento), restino sorpresi nell’individuare dei pesci di una bellezza incredibile, sia per particolari della livrea, sia per i colori, sia per la rarità dell’esemplare. Addirittura in questo campionato è stato fotografato un pesce, il grufolatore bastardo, che pare fosse ormai impossibile da incontrare».

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